Blatte

(Blatta Orientalis, Germanica, Longipalpa)

Biologia e comportamento

Le blatte amano i luoghi caldi, umidi e scuri, rifuggono la luce.
Depongono le uova racchiuse in una protezione tipica detta ooteca, prodotta dal secreto di ghiandole apposite.
Le neanidi, che schiudono dopo un periodo di incubazione variabile da 4 a 17 giorni a seconda della temperatura dell’ambiente, escono dall’ooteca divaricandone le pareti con il proprio capo. Le neanidi delle prime età presentano un comportamento gregario.
In condizioni ottimali la blatta compie una generazione all’anno.
Raggiunge l’interno degli edifici che infesta solitamente attraverso le condotte di scarico dei lavandini oppure tramite il tubo di scarico dei rifiuti.

Ambienti frequentati

Le blatte infestano ogni sorta di abitazione. Gli ambienti che possono essere infestati sono: abitazioni, ospedali, locali di lavorazione, mense e ristoranti, panifici, piscine, … dove la specie trova condizioni di caldo e umido.

Materiali attaccati

Si tratta di specie onnivora molto vorace per cui alimenti di tutti i generi sono appetiti da tutti gli stadi; la blatta orientale è segnalata anche nei musei e nelle librerie dove si ciba di matrici oleose e amidacee, cera e suppellettili a base di cera, carta, cuoio, pelle e tessuti compresi quelli che rivestono i libri.

Danni

Le blatte sono note per il danno diretto e indiretto che provocano a derrate conservate di ogni genere. Inquinano il materiale con gli escrementi, le esuvie, … e lo contaminano con il loro caratteristico odore ripugnante. Inoltre trasmettono organismi patogeni. Provocano erosioni piuttosto estese con l’apparato boccale masticatore e, allo stesso tempo, imbrattano i luoghi che frequentano con le feci più o meno liquide; queste ultime sono le maggiori responsabili di manifestazioni allergiche soprattutto in caso di forte infestazione.